La dieta che allunga la vita

di Federica Villa
Pensata dai ricercatori dello Ieo, SmartFood si basa su 30 alimenti nemici della vecchiaia e che proteggono il nostro corpo. Ecco cosa non può mancare nei nostri piatti.

smartfoodUna dieta pensata con cibi che siano facili da trovare, per tutti. E che sazi, combatta le malattie, soprattutto i tumori, e allunghi la vita. Sono questi i principi su cui si fonda SmartFood, il primo progetto alimentare italiano con un marchio scientifico: quello dello Ieo (Istituto europeo oncologico) di Milano. Tutto sta nella distinzione tra longevity food e protective food. Il primo gruppo ne include 20, che attivano i geni della longevità, appunto. Sono alimenti come frutti di bosco, melanzane, patate viola, ma anche peperoncino, curcuma, capperi e cioccolato fondente. Del secondo gruppo, invece, fanno parte dieci cibi che proteggono il nostro corpo da obesità e malanni. Anche in questo caso sono cibi che si trovano con facilità: cereali integrali, aglio e olio extravergine d’oliva, insieme a frutta con guscio o fresca. Il regime alimentare è stato pensato anche per la prevenzione oncologica: un legame tra cibo e tumori, infatti, c’è.
Ma gli studi che vengono effettuati nel settore per cercare risposte precise sono ancora molti. «Abbiamo però delle certezze: come quella che non bisogna consumare più di 500 grammi di carne rossa alla settimana, perché questo alimento ha incidenza sul cancro al colon», spiega a LetteraDonna Lucilla Titta, nutrizionista e coordinatrice del progetto insieme al direttore della ricerca Ieo Pier Giuseppe Pelicci e alla giornalista Eliana Liotta. Dalla loro collaborazione sono nati anche due libri: La dieta SmartFood, bestseller del 2016 stampato in otto lingue, e Le ricette SmartFood. Ecco le cose da sapere su questa dieta, che può essere letteralmente definita come ‘salvavita’.

COME FUNZIONA
La dieta dà indicazioni sia sulla frequenza con cui mangiare, sia sulle quantità. Si inizia da una fase di Start, cioè di autovalutazione del peso e del proprio stile di vita, e poi si prosegue con una parte Smart, dove si applica il regime alimentare previsto. Il metodo usa alimenti mima-digiuno ed è basato sul principio di restrizione calorica.

A CHI SI RIVOLGE SMARTFOOD
È stato pensato per persone adulte ed è sconsigliato «per bambini, donne incinte o anziani», ricorda l’esperta. «Il programma Smart Food, soprattutto nel secondo libro che contiene 100 ricette, è molto dettagliato, in modo che le persone possano orientarsi. Si può comporre secondo necessità e gusti e, ad esempio, c’è anche un’opzione dedicata ai vegetariani».

CIBI SÌ
Il punto di partenza è la distinzione tra cibi che aiutano il nostro corpo e quelli che, consumati in maniera sbagliata, fanno male. «In generale, gli alimenti di origine vegetale sono dei preziosi alleati», spiega la dottoressa Titta, che poi aggiunge: «Così come lo sono anche alcune cotture. Per esempio, cuocere il pomodoro fa sì che se ne valorizzino le molecole buone». Anche le fonti di calcio, vitamina c, ferro e omega-3, per esempio, sono fondamentali per la nostra salute.

CIBI NO
Ma ci sono anche tre nemici: i grassi saturi, i cibi con molto zucchero e quelli con molto sale. «Questi possono portare al sovrappeso, che è la condizione per il possibile innalzamento del rischio di malattie cardiovascolari», ammonisce Lucilla Titta. Rientrano in questa categoria i formaggi stagionati, i salumi e le carni, soprattutto se lavorate, e che «se cotte troppo e bruciate, possono avere effetti cancerogeni».

ALCOL, UN FATTORE DI RISCHIO
Tra gli alimenti più insidiosi, ci sono anche le bevande alcoliche. L’alcool è risultato essere uno dei principali fattori di rischio sia per lo sviluppo delle malattie cardiovascolari che per quello delle neoplasie, in particolare per i tumori al colon, all’endometrio e alla mammella. Vini e cocktail sono quindi, insieme a sovrappeso e sedentarietà, pericolosi per la nostra salute. Per questo motivo, lo Ieo ha redatto anche un Decalogo per la salute delle donne in cui raccomanda di fare attività fisica, di bere molto e di consumare poche carni lavorate, oltre che di rinunciare all’alcool. Se proprio non se ne può fare a meno, ecco la regola da seguire: non superare un’unità alcolica al giorno, cioè non bere più di un bicchiere di vino rosso o di una birra piccola.

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Publicato in: Cibi amici, Diete, Mangiar sano Argomenti: Data: 20-07-2017 11:00 AM


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