Identikit di un'intolleranza

Il 16 maggio è la Giornata Mondiale della Celiachia. In Italia sono più di 600 mila persone a soffrirne, ma solo il 30% lo sa. Forse perché per la diagnosi servono sei anni e molti esami.

celiachiaIl 16 maggio è la Giornata Mondiale della Celiachia e l’inizio di una settimana che per la seconda volta l’Italia dedica a una patologia che, nel solo territorio nazionale, interessa circa 600 mila persone. Tanti gli eventi in programma, tutti dedicati al glutine e alla problematiche di salute legate a questa proteina del grano (e non solo), di cui tutti parlano creando spesso confusione. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla celiachia.

UNA PROTEINA DEL GRANO
Il glutine è una sostanza proteica del grano, ma è presente anche in altri cerali come frumento, segale, orzo, farro e kamut. Per il suo tenore proteico, è spesso consigliato al posto della carne nelle diete vegetariane e vegane: è infatti alla base del seitan, impasto ricavato dal glutine del grano di tipo tenero, farro o khorasan.

I MOLTEPLICI SINTOMI
La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino causata da una reazione alla gliadina, una proteina del glutine presente nel grano. Può colpire individui di tutte le età e, nella sua forma classica, i sintomi si presentano allo svezzamento. Sono molteplici: dermatite, lesioni cutanee, dolori addominali, mal di testa, diarrea, anemia, astenia e osteoporosi. Quando un celiaco ingerisce glutine attiva un meccanismo di danneggiamento della mucosa dell’intestino tenue, che non riesce più a svolgere il suo compito, quello di assimilare nutrienti.

celiachiaDONNE DUE CELIACI SU TRE
La celiachia, o malattia celiaca, non è un’allergia ma un’intolleranza alimentare. È la più frequente di tutte con un’incidenza globale dell1%. In Italia dovrebbe riguardare perciò circa 600 mila persone, a fronte dei 175 mila pazienti diagnosticati. Dunque, ci sono più di 400 mila italiani celiaci che non sanno di esserlo, pur soffrendone i sintomi. E, secondo le stime, due diagnosi di celiachia su tre riguardano le donne.

UNA LUNGA DIAGNOSI
Le diagnosi sono aumentate negli ultimi anni, forse perché il grano che consumiamo oggi ha una percentuale di glutine molto più alta rispetto al cereale utilizzato in passato. Per sapere se davvero si è celiaci oppure no servono molti anni, circa sei secondo l’Associazione Italiana Celiachia, e non si può prescindere da analisi del sangue e biopsia. Di celiachia non si guarisce e, se non diagnosticata, può provocare problemi molto seri, come fratture spontanee, aborti, infertilità e linfoma intestinale.

NON SOLO CELIACHIA
Il glutine deve essere escluso dalla dieta dei celiaci, ma questa sostanza proteica non è solo responsabile della malattia celiaca. Esistono infatti disturbi simili come sintomatologia. Si tratta dei cosiddetti disturbi glutine-correlati, ovvero l’allergia al frumento e la sensibilità al glutine. Quest’ultima si differenza dalla celiachia perché non si verifica lesione della mucosa intestinale, anche se chi ne è affetto ha sintomi simili (mal di stomaco, affaticamento, mal di testa, gonfiore addominale) che influiscono negativamente sulla qualità della vita.

celiachiaOCCHIO AL GLUTEN FREE
La dieta senza glutine è diventata una moda: un italiano su dieci ritiene che mangiare gluten free sia più salutare e tre su dieci pensano che faccia dimagrire. Non è così e, anzi, la ‘glutenfobia’ può portare a mancate diagnosi o ritardi nelle stesse. Chi segue una dieta fai da te senza glutine rischia infatti di vanificare la possibilità di scoprire se sia davvero la celiachia la vera causa dei suoi malesseri.

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Publicato in: Intolleranze Argomenti: , , , Data: 16-05-2016 03:38 PM


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