Caffè senza segreti

di Matteo Mazzuca
Fa venire il mal di testa o lo fa passare? Quanto possiamo berne al giorno? E perché il kopi luwak costa fino a 700 euro al chilo? Ecco le cose da sapere sulla bevanda più amata dagli italiani.

ThinkstockPhotos-466472771Il vero motore del mondo? È caldo, aromatico e può essere bevuto in tanti modi diversi: è il caffé. Un rito indispensabile al mattino per svegliarsi e cominciare bene la giornata, fondamentale per rafforzare le relazioni sociali al bar o davanti alla macchinetta dell’ufficio durante le pause. Nel 2015, poi, il caffè si è anche aggiudicato un cluster tutto per sé a Expo 2015, a dimostrazione della sua rilevanza nel panorama alimentare mondiale. Per capire quali effetti ha il caffé sul nostro organismo, i suoi pregi e si suoi difetti, La Stampa ha intervistato le biologhe Elga Baviera e Sabina Rubini, due esperte in materia. Ecco che cosa hanno rivelato.

ThinkstockPhotos-177535599TRE È IL NUMERO PERFETTO
Partiamo dal dubbio che attanaglia di più gli amanti del caffé: quanto se ne può bere? Bisognerebbe chiedersi, in realta, quanta caffeina possiamo assumere giornalmente. Il limite da non superare è quello di tre tazzine al dì. Sempre che assumiate la caffeina solo bevendo caffé. Perché se nella vostra dieta ci sono il cioccolato, il the o la Coca Cola, ovviamente per compensare dovrete bere meno di tre tazzine. Anche alcuni medicinali contengono caffeina, quindi è bene stare attenti agli effetti cumulativi della sostanza eccitante.

ThinkstockPhotos-181744259EMICRANIA NON TI TEMO
A qualcuno fa venire il mal di testa, a qualcun altro lo fa passare. Come mai? Prima di tutto entra in gioco la tolleranza dell’organismo alla caffeina. Chi beve molto caffé, col passare del tempo avrà bisogno di quantità maggiori per ‘subire’ gli effetti della caffeina. Chi invece non è un forte consumatore, potrà ravvisarne gli effetti anche dopo una sola tazzina. Per quanto riguarda il mal di testa, la caffeina è un potente vasocostrittore, il che riduce il dolore di un’eventuale emicrania. Va anche detto che, qualora la quantità di caffeina assunta fosse eccessiva, si verificherebbe l’effetto contrario e l’intensità del mal di testa aumenterebbe.

ThinkstockPhotos-78810655LATTE E GRAPPA
Il caffè macchiato è un grande classico da bar, ma ha un difetto. Caffeina e latte si legano molto bene assieme, cosa che va a discapito della digestione del bevitore. Nel cappuccino, la schiuma del latte peggiora la situazione. Se, invece, al posto del latte mettete un goccio di grappa (o di qualche altro alcolico), bisognerà prestare attenzione alle calorie aggiuntive contenute nell’alcol. Anche perché non è stata ancora scientificamente provata l’efficacia del caffè corretto usato come digestivo.

ThinkstockPhotos-174355855DAI DIAMANTI NON NASCE NIENTE, DAL LETAME…
A differenziarsi, però, non solo i modi in cui un caffè può essere gustato, ma anche le varietà di caffè. Le varietà di coffea (così viene detta la pianta vera e propria) più diffuse sono l’arabica e la robusta. In base all’equilibro tra l’una e l’altra nella miscela, cambiano il sapore e l’aroma finale del caffè. Ma se queste piante producono i chicchi più comuni, di che tipo saranno quelli più pregiati? Il caffè più costoso è il kopi luwak: i suoi chicchi vengono raccolti dagli escrementi dello zibetto, il cui processo digestivo intacca la parte esterna dei semi sottraendo parte del gusto più amaro. Il costo? 700 euro al chilo. Discorso analogo per il Black Ivory Coffee, che può arrivare a costare fino a 900 euro. Gli animali che defecano i semi parzialmente digeriti stavolta sono gli elefanti.

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Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , , , Data: 04-08-2015 04:36 PM


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