Etnico

Metti un ramen nella ciotola

di Elisa Pavan
La tradizionale pasta in brodo giapponese spopola da noi. E si gusta...rumorosamente.
La composizione del ramen è varia: dalle verdure, alla carne, al pesce.

La composizione del ramen è varia: dalle verdure, alla carne, al pesce.

C’è un nuovo modo di concepire la pasta in brodo: arriva dal Giappone e si chiama ramen. Un piatto tradizionale antico, che oggi sta diventando anche trendy e conquistando gli italiani con locali dedicati nelle principali città dello stivale.
UN PIATTO COMPLETO
Il ramen è un piatto di origine cinese a base di brodo e tagliatelle di grano, che poi si è diffuso in Giappone, evolvendo in tantissime varianti regionali. Ogni località ha la propria ricetta di ramen: esiste il ramen shio, fatto con brodo leggero, il ramen tonkotsu, a base di brodo di osso di maiale, e il ramen di miso. Completano la scodella tagliatelle di vario spessore, alghe nori, carne di maiale o surimi, salsa di soja o altri altri aromi come cipolla verde, semi di sesamo e pepe.
SU E GIÙ PER LO STIVALE
L’ascesa del ramen in Italia è cominciata con la comparsa del piatto nei menu di qualche ristorante giapponese, fino a poco tempo fa focalizzato su sushi, sashimi e tempura. Oggi stanno nascendo addirittura ristoranti e locali specializzati, gestiti da orientali ma anche da italiani amanti di questo corroborante e versatile piatto.
A Milano, per esempio, si può gustare da Casa Ramen, piccolo ristorante dedicato, che propone anche versioni per vegetariani. Altro locale ad hoc è Zazà Ramen, il cui nome è ispirato al soprannome che Lupin dava all’ispettore Zenigata. Anche a Firenze esiste un Ramen bar, Baki Ramen.  A Roma si può mangiare da Sushisen, ristorante giapponese a tutto tondo dove alle zuppe si affianca il sushi, mentre a  Bologna  lo servono da  Haiku, nei due locali della città.
ADDIO BON TON
Mangiare rumorosamente è da maleducati, di solito. Non nel caso del ramen: tanto più rumore si fa sorbendo gli spaghetti e bevendo il brodo con l’apposito cucchiaio, tanto più si comunica l’apprezzamento per il piatto. Addio buone maniere e sotto con le bacchette!
RAMEN AL CINEMA
Il ramen è stato protagonista anche al cinema. Nel film del 2008 The Ramen Girl, con Brittany Murphy, una giovane studentessa americana si ritrova a Tokyo da sola, mollata dal fidanzato, e convince lo chef giapponese Maezumi, proprietario di un bistrot, a insegnarle l’antica arte della preparazione del Ramen. Ci vorrà un lungo addestramento, ma imparando a cucinare la ragazza cambierà anche prospettiva sulla vita. Nel film animato del maestro Hayao Miyazaki Ponyo sulla scogliera, vediamo invece la versione moderna del ramen, quella istantanea, preparata in dieci minuti con la semplice aggiunta di acqua bollente: una cena graditissima dalla piccola Ponyo e dall’amico Sosuke. Si trova nei negozi di alimentari etnici, in mille varianti e per tutti i gusti.

 

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Publicato in: Gallery, Mangiar sano Argomenti: , , Data: 01-02-2014 07:00 AM


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