RICERCA

Il pesce contro il cancro al seno

di Simona Peverelli
I grassi contenuti in questo alimento prevengono i tumori. Grazie agli omega 3.
Pesce. Il pesce aiuta a prevenire i tumori. (Thinkstock)

Pesce. Secondo l’Università cinese di Zhejiang il pesce aiuta a prevenire il cancro al seno. (Thinkstock)

Voglia di estate, di caldo e di cenette in riva al mare a base di pesce. Per una volta, la voglia di viziarci fa anche bene, soprattutto a noi donne, perché gli esperti hanno dimostrato, una volta per tutte, che il pesce non solo è un toccasana per la salute e per la dieta, ma riduce anche il rischio di cancro al seno.
LO STUDIO CINESE
Di ricerche su questo tema ne sono già state condotte molte nel corso degli ultimi anni, ma questa volta l’università cinese di Zhejiang ha realizzato una meta-analisi revisionando 26 precedenti studi, ottenendo così un «risultato statisticamente rilevante», ha spiegato a Letteradonna.it Franco Berrino, oncologo e consulente della direzione scientifica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Secondo lo studio, che ha revisionato dati su oltre 800 mila persone e oltre 20 mila casi di cancro al seno, soprattutto alcuni tipi di pesce, come salmone, tonno e sardine, possono ridurre il rischio di ammalarsi, grazie ai loro grassi polinsaturi.
DUE PORZIONI ALLA SETTIMANA
Secondo la ricerca, per ogni 0,1 grammi di acidi grassi del pesce ingeriti al giorno (i famosi Omega 3) il rischio cancro alla mammella si riduce del 5%. «Basta mangiarlo già due volte a settimana per essere sicuri di aver assunto la giusta dose di sostanze ‘buone’ in grado di ridurre il rischio», conferma l’esperto. Nel dettaglio, è emerso che le donne che avevano il più alto consumo di pesce avevano un rischio di cancro al seno ridotto del 14% rispetto alle coetanee che consumavano pochissimo pesce.
GLI ALTRI ALIMENTI ‘BUONI’
Anche se, come conferma lo studioso, «in realtà non c’è un pesce migliore dell’altro sotto questo punto di vista certo sappiamo che alcuni sono più ricchi di grassi rispetto ad altri, come quelli indicati dalla ricerca appunto, ma l’effetto antinfiammatorio delle loro sostanze agisce nel nostro corpo sempre in egual modo. Piuttosto io consiglierei di preferire il nostro pesce azzurro, le sardine e lo sgombro perché sono meno inquinati».
MEGLIO CIBI NATURALI
Meglio, quindi, evitare supplementi di Omega 3, poi, e prediligere la naturalità degli alimenti. Ma non basta, perché a tavola occorre stare attenti a molte altre cose: evitare gli altri prodotti di origine animale e tutti quelli raffinati, come la farina bianca, che sarebbe meglio sostituire con quella integrale. E infine è consigliabile consumare tante verdure e un po’ di legumi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Cibi amici Argomenti: , , Data: 24-07-2013 10:46 AM


Lascia un Commento

*