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La dieta del digiuno secondo Veronesi

di Francesca D'Elia
Un solo pasto al giorno, porzioni ridotte e 24 ore senza cibo. Per mantenersi in forma.
La dieta del digiuno. Umberto Veronesi nel suo ultimo libro La dieta del digiuno propone un regime alimentare rivoluzionario che promette di rimettere in salute e in forma. (Thinkstock)

La dieta del digiuno. Umberto Veronesi nel suo ultimo libro La dieta del digiuno propone un regime alimentare rivoluzionario che promette di ritrovare la forma e la salute. (Thinkstock)

L’alimentazione è alla base di una stile di vita sana: adottare il giusto comportamento a tavola aiuta a mantenersi in forma e a prevenire molte patologie. Quante volte lo abbiamo letto o detto ai nostri figli che preferiscono pizza e fast food a un buon piatto di pasta. Per non parlare della loro avversione alle verdure.
I CONSIGLI DI UMBERTO VERONESI
Nonostante questo ritornello, il 50% delle cause delle malattie più gravi e invalidanti è riconducibile proprio alle nostre abitudini alimentari. A dirlo Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano e noto esperto nella cura contro il cancro. Veronesi, in ottima salute all’età di 87 anni, ha deciso dunque di condividere alcuni preziosi consigli nel suo nuovo libro La dieta del Digiuno, scritto con Maria Giovanna Luini e Lucilla Titta.
DEPURARE IL CORPO
A partire proprio dal suo rapporto col cibo, l’esperto vegetariano dimostra come una volta alla settimana è possibile saltare pranzo e cena e fare del bene al proprio corpo e alla propria mente. Mentre nei restanti sei giorni, l’oncologo inizia la giornata con una colazione leggera e si concede un solo pasto importante durante le 24 ore, stabilendo liberamente come distribuire le calorie nell’arco della giornata,
MANGIARE PICCOLE DOSI
«Non serve mangiare tanto, ma mangiare bene. Poco e giusto», spiega il noto esperto che propone come prima regola aurea per mantenersi in forma e in salute quella di dimezzare le dosi dei pasti. Per il medico essere schiavi della bilancia è una perdita di tempo: tutto viene regolato dal nostro senso di sazietà. Insomma, bisogna ascoltare la pancia. Inizialmente ridurre i pasti comporta un po’ di fatica, ma l’oncologo assicura che è tutta questione di abitudine. A lungo termine questo regime alimentare porta i suoi frutti: non solo a livello estetico e salutare, ma anche in termini di gusto: riducendo le porzioni, infatti, non occorre eliminare alcun alimento dalla nostra tavola.
UNA DIETA VARIA E SANA
Per Veronesi è, infatti, sbagliato privarsi del cibo: «Qualsiasi abitudine dietetica basata su un solo alimento è sbagliata e se gli alimenti sono più di uno, ma restano comunque pochi, senza varietà, l’approccio è altrettanto scorretto». Al contrario, avere un’alimentazione varia, ricca di diversi alimenti aiuta a mantenersi in forma e in salute. Per lo specialista via libera, soprattutto, a frutta, verdura, cereali, grassi vegetali e oli. A pasto è bene, poi, consumare verdure a volontà; 75-100 grammi di proteine; un frutto di media grandezza; un piccolo piatto di pasta o una pallina di gelato per non dimenticare la gola. I carboidrati contenuti in cereali, legumi, frutta e verdura devono, infine, costituire il 55% del nostro apporto nutrizionale.
PRIVILEGIARE IL MOVIMENTO
Più che una dieta, quindi, Umberto Veronesi suggerisce un vero e proprio stile di vita: adottare questi semplici accorgimenti, assicura l’oncologo, porta al raggiungimento di un vero benessere. Infine, lo specialista non dimentica di abbinare sempre alla giusta alimentazione un po’ di sano movimento: basta una camminata mezz’ora al giorno o una bella bicicletta all’aria aperta, nel tempo libero, per restare in salute e avere risultati immediati sulla bilancia.

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5 risposte a “La dieta del digiuno secondo Veronesi”

  1. andrea scrive:

    e ci voleva Veronesi…
    io è una vita che lo dico che una dieta sana è fatta di moderazione ed è sostanzialmente ad impronta ipocalorica!
    il problema è che hanno passato gli ultimi 25 anni a dire che bisogna fare 3 pasti completi al giorno più due spuntini… oggi finalmente si fa un pò di chiarezza, intervengono persone come Veronesi, di indubbia competenza, nascono siti internet come unadieta.it proprio per fare un pò di chiarezza…
    ma per risolvere 30 anni di disinformazione serve di più, non basta la dieta, serve una giusta cultura alimentare!

  2. Lauretta scrive:

    Vorrei sapere qual’é il motivo per cui il Prof. Veronesi suggerisce di fare un solo pasto al giorno. Secondo me lo stomaco subisce dei danni dovuti all’acido in esso contenuto se non arriva del cibo con una certa ripetitività durante la giornata. Poi il calo inevitabile degli zuccheri non permette di svolgere il proprio lavoro con la lucudità necessaria per ( ore al giorno: Qualcuno sa dare un risposta valida al fatto che dovrei mangiare una volta al giorno?

  3. Barbara scrive:

    Non dice di mangiare solo una volta al giorno, ma di fare un solo pasto importante al giorno. Significa colazione leggera, pranzo o cena più sostanzioso e l’altro pasto di nuovo leggero. Nulla poi vieta di fare piccoli spuntini di frutta fresca o secca, secondo me.

  4. francesco scrive:

    volevo chiedere a veronesi se è normale che saltando il pranzo poi si ha difficoltà di concentrazione nello studio e si ha difficoltà nell’addormentarsi? confermo i risultati immediati sulla bilancia.

  5. Sandra scrive:

    Non dieta, ma stile di vita, condivido in pieno!;)

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