RICERCA USA

La sindrome premestruale si combatte a tavola

di Veronica Mazza
Una dieta ricca di ferro riduce gonfiori e fastidi fino al 40%. E contrasta l'irritabilità.

La sindrome premestruale si combatte a tavola: una ricerca Usa ha dimostrato che una dieta di ferro fa calare sino al 40% gonfiori e fastidi.

Gonfiore, irritabilità e crampi. Per molte donne i giorni che precedono il ciclo sono caratterizzati da numerosi malesseri, che compromettono il benessere e l’umore. Ora si possono combattere anche a tavola, seguendo un regime alimentare a base di ferro. A dirlo è la recente ricerca dell’University of Massachusetts, pubblicata sull’American Journal of Epidemology. I ricercatori hanno scoperto che le donne che assumono grandi quantità di questo minerale sono meno soggette alla sindrome, e possono vivere quei giorni con meno fastidi.
LO STUDIO SU 3 MILA DONNE
È stato condotto su un campione di circa tremila donne, tra i 25 e 42 anni, che periodicamente hanno dovuto compilare un questionario sulle loro abitudini alimentari. Chi tra loro consumava prima del ciclo un maggior quantitativo di ferro, zinco e potassio aveva meno fastidi e disturbi. «Abbiamo rilevato che chi assumeva abitualmente una quota di ferro pari o superiori ai 22 milligrammi vedeva ridursi del 30-40 per cento il rischio di soffrire di sindrome premestruale rispetto a chi ne consumava di meno», spiega la coordinatrice dello studio Elizabeth Bertone-Johnson.
FUNZIONA IL FERRO VEGETALE
Se sullo zinco e potassio servono altri studi per capire meglio la loro relazione con la sindrome premestruale, sul ferro si è scoperto che quello che funziona è quello «non eme». Deriva principalmente da vegetali e lo si trova nei legumi, nella frutta secca, nei cereali da prima colazione e negli integratori.
CONTRASTA IL SENSO DI DISAGIO
Il ferro è un metallo coinvolto nella sintesi della serotonina, molecola nota anche come ormone del buonumore, che diminuisce nella fase pre-mestruale. «Quello ‘non eme’ soprattutto, incentiva la produzione di questa molecola, contrastando così i disagi di natura psicologica, come cambiamenti di umore, irritabilità, aggressività e stanchezza tipici del periodo pre mestruale», afferma la nutrizionista Rosanna Nicolò.
I CIBI AMICI, DAI CARCIOFI ALLA PASTA
Se anche voi volete sconfiggere i disturbi della sindrome premestruale, ecco qualche consiglio alimentare che la nutrizionista ha pensato per voi. A colazione potere mangiare 30 grammi di cereali con un bicchiere di latte magro. Sono ottime anche le lenticchie, da consumare 3-4 volte a settimana, a pranzo con la pasta, o a cena come sostituto della carne o del pesce. Broccoli, spinaci e carciofi possono essere consumati tutti i giorni, conditi però con il succo di limone che aiuta ad assorbire il ferro contenuto in queste verdure.
LA FRUTTA COME SPUNTINO
Scegliete la banana, una al giorno, sia come snack a metà mattinata o come merenda nel pomeriggio. Anche la frutta secca potrebbe essere un gustoso spezza fame, soprattutto noci e mandorle. Oltre che di ferro, è ricca di magnesio, che aiuta a mitigare alcuni sintomi come il mal di testa, l’irritabilità, la tensione nervosa e l’ansia premestruale. Dato il loro elevato potere calorico e la grande ricchezza in grassi, la frutta secca andrebbe mangiata lontano dai pasti principali. Una porzione ragionevole non dovrebbe comunque superare i 20 grammi.

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Publicato in: Cibi amici Argomenti: , , Data: 05-04-2013 01:05 PM


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