SALUTE

Chi mangia bene dorme meglio

di Veronica Mazza
Una dieta varia e nutriente offre un riposo migliore. A dirlo una ricerca dell'Università della Pennsylvania.

Una sana alimentazione influenza il buon sonno.

C’è uno stretto legame tra quello che si mette nel piatto e la qualità del sonno. La peperonata che rimane sullo stomaco o il bicchiere di vino in più che surriscalda sotto le coperte sono esperienza comune. Ma ora c’è una nuova ricerca che mette un po’ di ordine tra falsi pregiudizi e cattive abitudini. E arriva alla conclusione che chi segue una dieta variata e nutriente, non rinunciando a nessun tipo di cibo, riesce ad avere un riposo più salutare, (chiudendo gli occhi per 7-8 ore per notte); a indagare per la prima volta sulla connessione alimentazione e sonno, ci hanno pensato i ricercatori della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania (lo studio è stato pubblicato sulla versione online della rivista Appetite).
SÌ A UN’ALIMENTAZIONE VARIEGATA
Il risultato finale emerso è che i soggetti più sani erano quelli che rientravano nella categoria del sonno standard e che si nutrivano in modo variegato, senza eccedere in calorie. «In generale, le persone che dormono dalle sette alle otto ore ogni notte si differenziano per i termini della dieta, rispetto alle persone che dormono meno o nulla. Abbiamo anche scoperto che il sonno breve e lungo sono associati a una più bassa varietà di cibo», afferma Grandner, uno dei ricercatori americani.
LIMITARE LE CALORIE
Chi non ha un’alimentazione varia, magari eccede nelle bevande alcoliche, consumando poca acqua, ha buone possibilità di andare incontro a un riposo disturbato. Inoltre, a influire sono anche le calorie: più se ne ingeriscono meno si dorme. «Per avere un buon sonno è vero che bisogna consumare cibi leggeri, quindi senza troppe calorie», conferma a Letteradonna.it la nutrizionista Alessandra Di Paola. «Il motivo? Più il cibo è calorico, più la digestione rallenta e il senso di pesantezza allo stomaco disturba la qualità del riposo notturno. In termini di qualità, invece, vanno privilegiati gli alimenti che stimolano la produzione di serotonina, ormone fondamentale nella regolazione del sonno, buon umore e benessere», conclude l’esperta.
I CIBI DELLA BUONA NOTTE
Ecco i consigli della nutrizionista per una cena ideale, che concilia il sonno e combatte l’insonnia. A tavola va messo un secondo di carne o di pesce o di uova: sono ricchi di vitamina b6 , necessaria nel metabolismo della serotonina. Vanno accompagnati da un contorno di verdure, ad esempio spinaci, e da una fetta di pane che, in quanto farinaceo, è ricco dell’aminoacido triptofano. Per chiudere il pasto, si può mangiare un bicchiere di macedonia, che aiuta ad assimilare tante vitamine del gruppo B e C, implicate nel metabolismo della serotonina e nel benessere delle cellule nervose, ma anche sostanze come il magnesio e il potassio, che agiscono rilassando le fibre nervose e i muscoli tesi dopo una giornata stressante.
DA EVITARE ASSOLUTAMENTE LA SERA
I formaggi e salumi, poiché contengono tiramina, una sostanza che contrasta il sonno eccitando il sistema nervoso.  E poi le fritture, perché rallentano la digestione e appesantiscono per via dei grassi, impedendo così un sonno rilassato.

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Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , Data: 01-03-2013 01:08 PM


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