CRONOSALUTE

Perdi peso con la dieta dell'orologio

di Veronica Mazza
La pizza meglio alle 17, la pasta a mezzogiorno. Mangia negli orari giusti. E ritrova la forma.

Seguire un regime alimentare che tiene conto delle lancette, infatti, sembra che aiuti a dimagrire con meno sforzo. (Thinkstock)

Dimmi a che ora mangi e ti dirò se dimagrirai. Perché a parità di dieta, l’esito positivo, e quindi la perdita dei chili di troppo, dipende proprio dall’orario in cui si consumano i pasti. Seguire un regime alimentare che tiene conto delle lancette, infatti, sembra che aiuti a dimagrire con meno sforzo. È questa la filosofia della cronodieta, che recentemente è stata oggetto di uno studio condotto dell’Università di Murcia, in Spagna, e del Brigham and Women’s Hospital di Boston, in America. I risultati della ricerca congiunta, pubblicati sul Journal of Obesity, ne hanno dimostrato la validità, affermando che chi mangia prima e non posticipa troppo il pranzo e la cena, ha maggiori possibilità di riacquistare una linea invidiabile, anche in modo più rapido.
MAI PRANZARE DOPO LE 15
Lo studio ha preso in esame 420 pazienti in sovrappeso, che hanno seguito lo stesso programma di dimagrimento per 20 settimane, durante le quali sono state monitorate le loro abitudini alimentari. Divisi in due gruppi, una metà del campione ha consumato il pranzo prima delle 15, l’altro dopo. È emerso che chi mangiava più tardi tendeva a perdere meno peso rispetto agli altri. Inoltre avevano anche una ridotta sensibilità di insulina, che aumenta le possibilità di rischio di ammalarsi di diabete. La ricerca ha anche attestato che i carboidrati consumati a mezzogiorno si smaltiscono più facilmente di quelli ingeriti dopo le 15. E la pizza? Fa meno male alla linea se si gusta alle 17 che la sera a cena.
LE PROTEINE MEGLIO LA SERA
Questo tipo di dieta dà importanza agli orari in cui si assumono in diversi alimenti legandoli alle funzioni metaboliche del nostro organismo. «Il metabolismo è regolato da sostanze e ormoni che sono in circolo maggiormente in determinati momenti della giornata. In particolare: l’insulina, che abbassa il livello di zuccheri nel sangue e stimola la conversione di quelli non smaltiti in grasso; il cortisolo, che contrasta l’insulina aumentando gli zuccheri in circolo nel sangue e favorendo il grasso addominale, soprattutto la mattina.
LA MATTINA SCEGLI I CARBOIDRATI
E ancora: il GH, l’ormone della crescita che favorisce la sintesi proteica, che ha un picco massimo la sera», spiega a LetteraDonna.it la nutrizionista Alessandra Di Paola. «Se la mattina si mangiano carboidrati, si stimola l’insulina che abbassa il livello di zuccheri nel sangue e permette a questi di essere utilizzati e bruciati dalle cellule del nostro corpo. In questa fascia oraria, l’efficacia digestiva è al massimo. Consumando le proteine la sera, come la carne e il pesce, invece, si permette all’ormone GH di fissarle nel nostro corpo come massa muscolare la notte, in cui raggiunge il suo picco massimo».
OGNI PASTO ALMENO A DISTANZA DI CINQUE ORE
Affinché funzioni, bisogna ricordare che «i tre pasti principali devono essere distanziati di almeno 5 ore, per poter permettere il completo smaltimento delle calorie ed evitare l’accumulo di zuccheri non utilizzati che verrebbero trasformati in grasso», suggerisce l’esperta. Se volete provare anche voi, ecco i consigli della nutrizionista per una giornata tipo all’insegna della dieta dell’orologio. Fate colazione tra le 7 e le 8 di mattina, scegliendo tra latte, yogurt e tè e mangiando due fette biscottate o biscotti. Così assumete carboidrati, che smaltirete velocemente perché nella prima parte della giornata si è più attivi. A pranzo, tra le 12 e le 13, concedetevi un primo di pasta, di riso o di cous cous e accompagnatelo con un frutto. Meglio mettersi a tavola per la cena non oltre le 20, preferendo un secondo a base di proteine con verdure, evitando di assumere grassi difficili da bruciare a quest’ora.

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Publicato in: Diete, Mangiar sano Argomenti: , , , Data: 15-02-2013 01:01 PM


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