GOURMAND

Cucina, l'ispirazione viene al cinema

di Elisa Pavan
Da 'Ratatouille' a 'Sapori e dissapori', le ricette dei film sono da copiare. E non solo a Natale.
Una scena di 'Sapori e dissapori' con Catherine Zeta Jones e .

Una scena di 'Sapori e dissapori' con Catherine Zeta Jones e Aaron Eckhart.

Natale è alle porte con il suo inevitabile carosello di  pranzi e i cenoni. Le tradizioni gastronomiche di famiglia e quelle del territorio si mescolano alla voglia di sperimentare ricette mai assaggiate. Dove trarre ispirazione? Al di là dei classici ricettari o dei programmi tivù (prima su tutti Masterchef, è in onda la seconda edizione), potrebbe essere divertente rivedere in compagnia degli amici i film che hanno fatto del cibo il loro tema ispiratore. E prendere qualche spunto pratico su cosa portare in  tavola. Come apparecchiare. O cosa è meglio assolutamente evitare
IL PRANZO DI BABETTE, PER SOGNARE
Uno dei più celebri film incentrati attorno al cibo, in particolare a una pantagruelica cena di altissimo livello, è Il pranzo di Babette, del 1987. Il film è ispirato a un racconto di Karen Blixen: in un piccolo paese di pescatori danesi arriva Babette, rifugiata politica francese. Due sorelle, in nome di una vecchia amicizia, accettano di ospitarla in cambio di aiuto domestico. Babette rimane al servizio delle due donne per circa 15 anni, ma un giorno vince alla lotteria 10 mila franchi: decide quindi di offrire alle sue ospiti e agli altri esponenti della comunità un sontuoso pranzo francese, per sdebitarsi. Gli invitati, che hanno sempre mangiato zuppa di pane raffermo alla birra e merluzzo sotto sale e vissuto nel solco della morigeratezza e del timore di Dio, sono perplessi, ma decidono di fare un “favore” a Babette. La cena si rivelerà invece una carrellata di delizie e sorprese, il cibo sarà un’esperienza mistica, foriera di passione e felicità. Tra le prelibatezze in tavola: brodo di tartaruga, quaglie “en sarcophage” e Savarin ai frutti canditi.
IL TIMPANO DI BIG NIGHT
Big Night è un film che ruota attorno a una cena di gala che Primo e Secondo Pelaggi, calabresi emigrati in New Jersey negli anni 50, organizzano nel loro ristorante in onore di un celebre musicista italoamericano. La cena ha il compito di risollevare le sorti del locale, sull’orlo della bancarotta. Il piatto forte della serata sarà il Timpano, un enorme timballo di maccheroni al sugo, pieno di polpettine e mozzarella.
SAPORI E DISSAPORI, TRA AMORE E FORNELLI
In Sapori e Dissapori Catherine Zeta Jones è una chef rigida e ossessiva che improvvisamente, in seguito alla morte della sorella, si trova prendersi cura della nipotina. Sul lavoro, inoltre, si sente minacciata da un collega, Aaron Eckhart, che riesce a gestire la cucina e i rapporti con i colleghi in modo brillante e solare. Presto però anche lei cadrà vittima del suo fascino, grazie anche alle doti di lui nel cucinare piatti italiani. E imparerà a lasciarsi andare anche con la nipote. Il piatto forte della Zeta Jones sono le quaglie in salsa tartufata, decantate in un monologo iniziale durante una seduta con il suo psicoterapeuta.
JULIE & JULIA, LA SFIDA (IM)POSSIBILE
Tra i film recenti dedicati all’arte culinaria c’è Julie & Julia. Le storie di Julia Child (Meryl Streep), la cuoca che insegnò la cucina francese agli americani, e della blogger Julie Powell (Amy Adams), che nel 2004 ripercorse in un anno tutte le ricette del libro Mastering the art of French Cooking della Child, si snodano in modo parallelo e attraverso circostanze in qualche modo analoghe: entrambe troveranno infatti la loro strada nella vita cucinando. Tra le ricette riproposte -non senza difficoltà- da Julie, troviamo la boeuf bourguignon, l’aragosta e quella che Julie tiene come atto finale della sua impresa, cioè l’anatra ripiena in crosta.

Ratatouille, la storia di un topolino appassionato di cucina.

Ratatouille, la storia di un topolino appassionato di cucina.

RATATOUILLE, CUCINA FRANCESE E ALLEGRIA
Con Ratatouille Disney Pixar ha messo a punto uno dei migliori cartoni animati degli ultimi anni. La storia è quella di Remy, topolino francese con innate doti culinarie, che avendo smarrito la famiglia si ritrova per caso nelle cucine del ristorante di un cuoco che un tempo era stato suo mito: lo chef Anton Gusteau, ormai passato a miglior vita. Remy stringe una strana amicizia con Linguini, garzone senza talento culinario, ma con disperato bisogno di un lavoro. La loro collaborazione creerà dei piatti straordinari e anche una buona dose di guai, ma il lieto fine è assicurato. Tra i piatti forti di Remy ci sono le zuppe, le omelette e la ratatouille di verdure.
WAITRESS AGRODOLCE
Jenna (Keri Russell) è una cameriera, ma la sua passione sono le torte. Ne prepara in continuazione, di tutti i tipi, con ripieni che inventa in base al suo stato d’animo. Così quando scopre di essere rimasta incinta del marito geloso e ignorante, dal quale pianificava di fuggire con i soldi delle mance raccolte negli ultimi mesi, va in crisi. A complicare le cose, ci si mette l’inaspettata e travolgente passione per il suo nuovo ginecologo. Nascono quindi la torta “non voglio il bambino di Earl”, o quella “non posso avere una relazione perché non voglio che mio marito mi uccida”. Waitress è un film indie agrodolce, che fa sorridere e commuovere insieme. Da non perdere la torta Lonely Chicago: una base di pasta brisé ripiena di cioccolato e more.

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Publicato in: Gourmand, Ricette Argomenti: Data: 17-12-2012 06:38 PM


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