STUDIO ASIATICO

Pomodori, evviva il buonumore

di Veronica Mazza
Pomodori almeno due volte a settimana. Così si sconfigge sul nascere la depressione. Anche a Natale.
Anche le tagliatelle ai funghi, grazie al triptofano, aiutano a migliorare l'umore. (Getty).

Anche le tagliatelle ai funghi, grazie al triptofano, aiutano a migliorare l'umore. (Getty).

Colorare la dieta con i pomodori aiuta a combattere l’umore nero. A dirlo è uno studio internazionale, che ha scoperto che mangiarli almeno due volte alla settimana aiuta a prevenire il malumore. La ricerca, che sarà pubblicata sul numero di gennaio 2013 del Journal of Affective Disorder, è stata realizzata da un team di ricercatori giapponesi e cinesi guidati dal professor Kaijun Niu del Cina Tianjin Medical University.
ANTIOSSIDANTI E UMORE
Gli scienziati sono partiti dal presupposto che spesso le patologie depressive sono collegate anche alle deboli difese dell’organismo, dovute dalla mancanza di antiossidanti. Durante l’analisi, hanno preso in esame le abitudine alimentari di 686 persone, valutando anche il loro stato di salute mentale e la loro predisposizione a cadere in depressione. Lo studio ha evidenziato che chi consumava pomodori, dalle due alle sei volte a settimana, aveva il 46% in meno di probabilità di soffrirne, rispetto a chi li mangiava solo una sola volta a settimana.
LICOPENE, ANTIDEPRESSIVO NATURALE
A far eleggere il pomodoro come ortaggio più efficace per prevenire la depressione è il licopene, un noto antiossidante contenuto in abbondanza in questo frutto rosso. Come spiega la nutrizionista Alessandra Di Paola, «il licopene contrasta i cosiddetti “radicali liberi”, che sono causa dell’invecchiamento e dell’insorgere di patologie di qualsiasi tipo: cardiovascolari, tumorali e altri. Recenti studi hanno affermato che anche la depressione è indotta da un processo infiammatorio causato dai radicali liberi. Il licopene del pomodoro, quindi, agendo proprio sui radicali, aiuterebbe a combattere l’infiammazione delle cellule nervose e così a curare lo stato depressivo. In tal senso, è sicuramente vero che mangiare regolarmente pomodori aiuta il buonumore».
I CIBI CHE REGALANO IL SORRISO
Non solo i pomodori possono incrementare il buonumore: «La vitamina C, come il licopene, svolge un potente ruolo antiossidante. Per lo stesso motivo quindi ha un’azione benefica sulla depressione. Oltre che negli agrumi, è presente nelle verdure a foglia larga (rucola, lattuga, bieta, radicchio), nei peperoni e nel peperoncino», spiega l’esperta. «La vitamina B12 viene utilizzata dalle cellule nervose per il loro buon funzionamento, di conseguenza una carenza di tale sostanza influirebbe negativamente sull’area del cervello che determina l’umore. Un buon apporto giornaliero quindi può aiutare a combattere la malinconia. Questa vitamina si trova negli alimenti di origine animale, come le uova, la carne e i crostacei», suggerisce ancora la nutrizionista. «Altra sostanza che contrasta la depressione è il triptofano, un aminoacido essenziale, perché stimola la produzione di serotonina, l’ormone del buonumore. Il triptofano è contenuto soprattutto nei cereali e derivati (pane e pasta), nei legumi, nella frutta secca e anche in certe verdure, come gli asparagi, i carciofi e i funghi», dice Di Paola.
PER UN FELICE NATALE
E in periodo di feste, in tempi non troppo felici, ecco qualche idea da mettere a tavola per ritrovare il buonumore insieme con benessere e serenità: «Un piatto di lasagne ai funghi, ad esempio, può contribuire a combattere i pensieri tristi, perché la pasta (carboidrato complesso) non dà picchi di glicemia che sbalzano l’umore come gli zuccheri semplici. Inoltre i funghi, ricchi di triptofano, favoriscono la produzione di serotonina», afferma l’esperta. «Il classico cotechino con le lenticchie fornisce una buona fonte di vitamine del gruppo B, che sono implicate nel corretto funzionamento del sistema nervoso e di triptofano. Per quanto riguarda il dolce, il torrone certamente risolleva il morale stimolando la produzione di serotonina, poiché ricco di frutta secca, come mandorle e pistacchi», conclude la nutrizionista.

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Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , , , , , Data: 19-12-2012 01:53 PM


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