IRRESISTIBILI

Bakery, la delizia parla inglese

di Elisa Pavan
Dai cupcake ai muffin, passando per brownie e pancake. L'Italia scopre i dolci made in Usa.
I pancackes con sciroppo d'acero sono tipici delle colazioni americane (Getty).

I pancackes con sciroppo d'acero sono tipici delle colazioni americane (Getty).

Cheese cake, apple pie, cupcakes, chocolate chips cookies, muffins, brownies, crumble, pancakes: cos’hanno in comune questi dolci? Appartengono tutti alla tradizione anglosassone, nata in Inghilterra e poi evoluta, con gusto proprio, negli Stati Uniti e in Australia. Si tratta di dolci ricchi, in ingredienti e calorie, ma altrettanto irresistibili. Soprattutto per il loro aspetto scenografico. Ma se oggi li conosciamo e possiamo reperirli facilmente anche nelle pasticcerie nostrane, fino a pochi anni fa queste preparazioni erano del tutto sconosciute in Italia.
PASSIONE DELLE FOOD STAR
In principio, una decina di anni fa, furono i libri e la tivù. Sfogliando riviste e libri di cucina in arrivo dalle food star anglosassoni, come l’americana Martha Stewart, l’inglese Nigella Lawson e l’australiana Donna Hay, e sbirciando i loro programmi televisivi in onda sui canali satellitari, abbiamo familiarizzato con pies dai ripieni stravaganti, frutta coperta da briciole di frolla e frittatine simili a crepes da condire con sciroppo d’acero. Internet, i siti di cucina e i foodblog hanno fatto il resto. Rendendo disponibili e alla portata di tutti preparazioni internazionali, che hanno contagiato il nostro gusto e stuzzicato la voglia di andare oltre tiramisù, crostate e torte della nonna. Così abbiamo scoperto i semplici e divini brownies, copiato le dimensioni esagerate dei biscotti con pepite di cioccolato, ceduto alla bellezza accattivante delle tortine monoporzione dai mille colori.
LA MODA DEI CUPCAKES
Il dolce americano più in voga negli ultimi anni è sicuramente il cupcake: una tortina morbida, guarnita da un frosting di crema al burro o formaggio e decorazioni in pasta di zucchero. L’origine di queste tortine monoporzione chiamate “cup-cakes” perché tradizionalmente preparate in contenitori a forma di tazzina, è molto antica: sono infatti citate per la prima volta in un libro di cucina americana di fine ’700. Ma è solo alla fine degli Anni ’90, complice anche la passione di Carrie di Sex and the City per i dolcetti di un negozio newyorkese, che i cupcakes tornano sulla cresta dell’onda e soppiantano i più celebri cugini muffin. I “cupcakes shop” si moltiplicano, da New York al resto degli Stati Uniti, mentre la diva Martha Stewart dedica un libro alle migliori ricette per farli in casa. La moda oltrepassa l’Oceano, arrivando fino al Belpaese, e contagia anche la moda, con borsette, cappellini e ciondoli ispirati al bellissimo dolcetto.

Con cioccolato o mirtilli, i muffin sono stati tra i primi dolci americani a spopolare in Italia (Getty).

Con cioccolato o mirtilli, i muffin sono stati tra i primi dolci americani a spopolare in Italia (Getty).

LA PASTICCERIA DIVENTA BAKERY
I ristoratori hanno intuito il trend. E nelle principali città italiane sono spuntate una dopo l’altra bakery e locali per la colazione e il brunch che propongono solo dolci della tradizione americana. A Milano la prima a intercettare il gusto è stata California Bakery, presto seguita da That’s Bakery, God Save the Food o Di Viole Di Liquirizia, che mescola l’arte pasticcera classica italiana ai dolci americani più in voga. A Roma sono arrivate Made Bakery e Bakery House, mentre la cake designer Dalila Duello con il suo negozio Cake Appeal è stata la prima a scommettere sui dolci americani a Napoli.
NEGOZI AD HOC
Qualche ristorante italiano ha pensato di intercettare la richiesta inserendo questi dolci nei menu. I più temerari hanno aperto veri e propri negozi totalmente dedicati ai cupcakes, come Cupcake Couture a Milano. Nel frattempo, si moltiplicano corsi di cucina monografici, per imparare a fare cupcakes, dolci e torte delle feste decorate in pasta di zucchero. Non resta che lasciarsi tentare e assaggiare: il problema sarà decidere tra una porzione di Cherry pie, una fetta di Devil’s food cake o un Red velvet cupcake.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , , , , , Data: 10-12-2012 04:30 PM


Lascia un Commento

*