GREEN

La nocciola dei desideri

di Francesca Negri
Un frutto prezioso, protetto e celebrato. E un'occasione, il 15 dicembre, per scoprire percorsi turistici e gastronomici.

In Italia esistono tre tipologie di nocciole a marchio europeo.

La versione moderna di Cenerentola ci ha sviate. Nessuna traccia di fate madrine, bacchette magiche e ologrammi turchini nella vita di Cinderella vecchia maniera. Nella versione originaria della fiaba scritta dai fratelli Grimm, infatti, a esaudire i desideri della sfortunata più invidiata del mondo, non c’era una fatina ma un semplice Nocciolo. E come andò a finire lo sappiamo tutte: abito, ballo, principe… Hai capito il Nocciolo dei desideri?
DALLA FIABA ALLA STORIA
Accantonata dunque la fata e brandita la nocciola, scoprire perché i fratelli Grimm affidarono tanta responsabilità proprio a questa pianta è presto fatto: nocciola e nocciolo sono simboli ancestrali di felicità e magia.
Ma al di là delle favole, la nocciola fa parte della nostra cultura, davvero, dalla notte dei tempi. Le prime tracce della sua presenza vengono fatte risalire alla preistoria. Testimonianze storiche riferiscono che gli antichi romani la usavano abbondantemente in cucina e anche in quello che rimane degli affreschi pompeiani c’è più di un “sentore” di nocciola. Il suo ruolo nella dieta mediterranea è da sempre importantissimo e unisce trasversalmente piatti dolci e salati.
UN FRUTTO ECONOMICAMENTE PROTETTO
Non è tutto: coltivazione e lavorazione della nocciola costituiscono un grande patrimonio per l’economia italiana. L’Italia è infatti il secondo produttore al mondo della gustosa frutta secca ricca di vitamina E, con ben tre tipologie a marchio europeo coltivate sul territorio nazionale: Nocciola di Giffoni IGP, Nocciola Romana DOP e Nocciola Piemonte IGP. Per questo la nocciola italiana è controllata in ogni fase della filiera produttiva, in nome di tracciabilità e salvaguardia della biodiversità.
IL  CURIOSO NOCCIOTURISTA
Negli ultimi anni poi i luoghi di coltivazione e trasformazione della nocciola sono anche le destinazione gustose di una forma nuova di turismo green: ecologico, attento al tempo e al territorio. L’appassionato di gusto e tradizioni ha già un nome simpatico: il “noccioturista”, un attento scopritore di culti e tradizioni nazionali. Goloso, anche, ovviamente. Alternativo e conservatore al tempo stesso.
Che dire, la nocciola non porta bene solo a Cenerentola, evidentemente. Riscoperti i fratelli Grimm, in questa fine d’anno carica di desideri, potremmo anche iniziare a guardare un Nocciolo con occhi diversi.
IL NOCCIOLA DAY
Intanto, per godere della magia gustosa della frutta secca c’è un appuntamento da segnare in calendario: 15 dicembre 2012, Nocciola Day. La prima Giornata Nazionale della Nocciola, darà il via a numerosi incontri, laboratori e assaggi a tema, a Milano e su buona parte del territorio nazionale. Da tenere d’occhio luoghi e degustazioni.

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Publicato in: Viaggi gourmet Argomenti: , , Data: 06-12-2012 05:56 PM


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