BRIVIDI

Se la dieta fa paura

di Veronica Mazza
Le avete provate tutte per perdere peso? Non vi resta che guardare un film horror: bruciate 180 calorie.
Guardando film horror si possono bruciare fino a 182 calorie.

Guardando film horror si possono bruciare fino a 182 calorie.

Davanti alle scene più terrorizzanti di un film horror, quelle che vi fanno saltare dal divano, di solito distogliete lo sguardo o vi nascondete dietro ad un cuscino? Resistete e non fatelo, perché tenere gli occhi sullo schermo e viversi quella sensazione di spavento nei momenti clou può aiutare a farvi perdere peso. Guardare per 90 minuti una pellicola terrificante può farvi consumare ben 113 calorie, pari a una barretta di cioccolato, le stesse che si smaltiscono camminando per mezz’ora. Secondo un nuovo studio dell’Università di Westminster, le paure improvvise suscitate dai film dell’orrore possono aumentare la frequenza cardiaca dello spettatore, aiutandolo così a bruciare calorie. I ricercatori hanno misurato il dispendio energetico di dieci persone intente a guardare una selezione dei classici dell’horror. Registrando la loro frequenza cardiaca, il consumo di ossigeno e la produzione di anidrite carbonica, hanno scoperto che il numero di calorie utilizzate aumentava in media di un terzo durante la visione.
MERITO DELL’ADRENALINA
Come spiega Richard Mackenzie, docente e specialista nel metabolismo presso l’Università di Westminster, «il battito del polso accelera e pompa più sangue in tutto il corpo, aumentando così il tasso di adrenalina. Le sequenze brevi di stress intenso date dalla paura, producono scariche di adrenalina, che possono ridurre l’appetito, aumentando il metabolismo basale e il consumo più elevato di calorie». Il metabolismo basale è il dispendio energetico di un organismo a riposo e include le calorie necessarie per le funzioni vitali, come la le respirazione, la digestione, la circolazione del sangue, l’attività del sistema nervoso. Va notato che anche stando semplicemente seduti per circa un’ora e mezza si bruciano circa 100 calorie.
IL PIÙ EFFICACE È SHINING
Nella lista dei film horror più famosi il primo posto se lo aggiudica Shining, il thriller-capolavoro diretto da Stanley Kubrick con Jack Nicholson, ispirato all’omonimo romanzo di Steven King. Già in passato era stato definito il film più terrificante di tutti i tempi, dalla classifica stilata dal sito Complex Magazine. Per gli studiosi, mentre lo si guarda si spendono circa 184 calorie. Al secondo posto c’è Lo squalo, di Steven Spielberg, con 161 calorie, mentre al terzo troviamo L’esorcista, del regista statunitense William Friedkin, con 158 calorie. Alien di Ridley Scott si aggiudica il quarto posto con 152 calorie, mentre al quinto c’è Saw-L’enigmista con 133 calorie. Nightmare ne fa bruciare circa 118, Paranormal Activity 111. All’ottavo posto della classifica c’è The Blair Witch Project con 105 calorie, a cui segue Non aprite quella porta con 107. Decimo e ultimo classificato è [Rec] con 107 calorie.
PROVARE TERRORE NON È SANO
«Per dimagrire bisognerebbe guardare film horror per almeno 4 ore consecutive ogni giorno, provando una sensazione di terrore per tutto il tempo e non sarebbe sano», spiega Alessandra Di Paola nutrizionista. «La paura e le preoccupazioni possono far dimagrire, infatti capita spesso di perdere peso mentre si attraversano momenti difficili pur mangiando le quantità di sempre». In situazioni di stress acuto, come uno spavento improvviso, ansia o inquietudine, nel nostro corpo si attiva il sistema simpatico, quella parte del sistema nervoso, che reagisce a questi stimoli attivando una serie di reazioni, come l’aumento del battito cardiaco: «Tra queste c’è anche la glicogenolisi, cioè il rilascio del glucosio nel sangue da parte del fegato così da avere energia pronta da bruciare. Quest’ultima operazione è necessaria affinché il corpo supporti, bruciando zuccheri, l’energia che viene spesa per innescare tutti questi processi di reazione allo stress. In questo modo aumenta il metabolismo basale e si brucia di più, proprio come quando si fa sport», conclude l’esperta.

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