MANGIAR SANO

Cibi salati, gli insospettabili sei

di Mario Catania
Troppo sodio causa ipertensione. Attenzione quindi a quel che si mangia. Dal pane al pollo.
Il pane è al primo posto della lista dei cibi più salati: una fetta apporta il 15% del fabbisogno giornaliero di sodio.

Il pane è al primo posto della lista dei cibi più salati: una fetta apporta il 15% del fabbisogno giornaliero di sodio.

Non basta stare attenti alle quantità di sale, dosando con parsimonia quel pizzico in più di sapore nelle pietanze. Ci sono cibi, insospettabili, ad alto contenuto di sodio, dai quali dobbiamo guardarci lo stesso. L’allarme arriva dall’American Heart Association che ne ha stilato una lista.
DAL PANE AL POLLO
Al primo posto c’è il pane, con tutti i suoi derivati: una fetta potrebbe già contenere il 15% del quantitativo di sale raccomandato al giorno. In seconda posizione ci sono gli affettati e la carne cotta, acquistata già pronta, che può contenere fino a 1050 mg di sodio, un quantitativo molto elevato. Terza piazza per la pizza: con due tranci si rischia di arrivare a metà del consumo di sale consigliato con 760 mg. Poi il pollo arrosto confezionato e i prodotti a base di pollame congelato, come polpette o crocchette. Al quinto posto, a sorpresa, troviamo le zuppe pronte in scatola. Al sesto e ultimo posto i panini farciti che uniscono il pane, affettati e magari le salse, dove il sale abbonda.

Attenzione anche a prosciutto e insaccati: una fetta può arrivare a contenere 1050 mg di sodio.

Attenzione anche a prosciutto e insaccati: una fetta può arrivare a contenere 1050 mg di sodio.

DOSE GIORNALIERA: 1500 mg
Quindi anche se la ricerca è americana, dalla lista si può vedere come siano compresi anche alimenti che fanno quotidianamente parte della nostra dieta. E bisogna anche tenere conto del fatto che i cibi sono stati scelti a campione nei supermercati e le avvertenze si basano sulla media di sale contenuta nei prodotti analizzati. Ad ogni modo L’AHA sostiene che il consumo giornaliero di sale non debba superare il 1500 mg, mentre in Usa ne consumano ogni giorno circa 3400 mg.
PAROLA D’ORDINE, EQUILIBRIO
«L’eccesso di sale fa male, è un dato oggettivo», precisa la dottoressa Laura Garnerone, biologa e nutrizionista presso l’unità operativa di diabetologia e malattie metaboliche del Policlinico San Donato di Milano, «perché causa vasocostrizione e quindi problemi come ipertensione e ictus. Ma è comunque una questione di dosi. Perché il sale, in giusta quantità, non solo insaporisce i cibi, ma fa anche bene all’organismo. Il segreto, come spesso accade nell’alimentazione è l’equilibrio. Inoltre», prosegue la dottoressa, «bisogna anche dire che salare in abbondanza rende il cibo più appetibile, e che i cibi indicati, nel caso di produzione industriale, avranno contenuti di sale più elevati anche per motivi di conservazione, cosa che non accade se la preparazione è casalinga».

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Publicato in: Mangiar sano Argomenti: , , Data: 22-11-2012 04:09 PM


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