MANGIAR SANO

Supercibi, speranza contro il cancro

di Sanzia Milesi
Funghi, mirtilli, melograno. Ricchi di anti-ossidanti, aiutano nella prevenzione. Ma da soli non bastano.
I funghi potrebbero avere un ruolo chiave nella prevenzione del cancro al seno, poiché inibiscono l'aromatasi, un'enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni. (Getty)

I funghi potrebbero avere un ruolo chiave nella prevenzione del cancro al seno, poiché inibiscono l'aromatasi, un'enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni. (Getty)

Un effetto preventivo. E, si spera, anche curativo. Addirittura nella battaglia contro il cancro. Grazie alle molecole contenute in alcuni cibi, nel caso in cui questi vengano mangiati con regolarità e in abbondanza. È questa almeno la speranza – proprio il caso di dirlo – di City of Hope, uno dei 41 National Center Institute degli Usa, membro fondatore del National Comprehensive Cancer Network. L’istituto indipendente di ricerca biomedica di Los Angeles (attivo da quasi un secolo nella cura di malattie come cancro, diabete, Hiv e Aids) ha infatti di recente reso noto uno studio sui cosiddetti “super foods”. Ossia quei “super cibi” che, a detta degli analisti, potrebbero avere importanti effetti anche nel combattere un potente male come il tumore.
IL MENÙ DEI MAGFNIFICI CINQUE
La dieta per la nostra salute comincia da ciò che mettiamo nel nostro carrello della spesa. E questo si sa, da tempo. Ciò che si spingono a teorizzare al City of Hope sono però addirittura dei potenti legami tra alimentazione e lotta contro il cancro: «Abbiamo scoperto», rivelano, «che i funghi possono frenare la crescita dei tumori al seno, i mirtilli rallentare la diffusione del cancro e l’estratto di semi d’uva potrebbe far morire le cellule tumorali». Ecco allora il menù dei magnifici cinque: funghi, mirtilli e succo d’uva, ma anche melograno e cannella. Con tanto di ricette per una buona salute, come la sangria di melograno.
FUNGHI SULLA PIZZA
I funghi sono l’ideale per farcire una pizza o condire un insalata, suggeriscono dal team di ricerca del City of Hope. Poiché inibiscono l’aromatasi, un’enzima chiave nella biosintesi degli estrogeni, bersaglio principale della terapia contro il carcinoma mammario («Circa il 70% dei tumori al seno», scirvono, «necessitano di estrogeni per crescere»). E con effetto bisex, parrebbero efficaci anche per il cancro alla prostata. Nonché al polmone e nel ridurre l’incidenza delle malattie metaboliche.
I MIRTILLI, GUSTOSE CARAMELLE
Piccoli e gustosi, gli analisti definiscono i mirtilli «le caramelle della natura». E  uno studio li indica attivi nel fermare la crescita del tumore al seno. Anche nei carcinomi mammari triplo negativi, tra i più difficili da trattare. Il succo di mirtilli sembrerebbe fermare la migrazione ad altre zone delle cellule tumorali, mentre l’estratto bloccherebbe il loro moltiplicarsi, attivandone addirittura la distruzione.
IL SUCCO D’UVA
Anche il succo d’uva inibisce l’aromatasi. E oltretutto blocca l’azione di una proteina che aiuta il cancro a crescere e diffondersi. In questo modo si “affama” il tumore, facendogli venir meno l’apporto di sangue.

Il melograno è una ricca fonte di antiossidanti. (Getty)

Il melograno è una ricca fonte di antiossidanti. (Getty)

IL MELOGRANO, RICCO DI ANTIOSSIDANTI
Frutto del mito, il melograno è una ricca fonte di antiossidanti. Alcuni studi ne stanno ancora vagliando l’efficacia nel prevenire l’insorgenza di tumori. Quanto al curarli, i ricercatori hanno evidenziato nel melograno sei agenti chimici che sopprimono l’aromatasi. Mentre altre due sue sostanze agirebbero beneficamente pure sul tumore al colon e diabete.
LA CANNELLA, ANTICA E POPOLARE
Antica e popolare, un estratto di questa spezia interferisce con la proteina che apporta sangue ai tumori facendoli crescere. Ulteriori studi stanno ora indagando se riesca addirittura a debellarli.
«MANCANZA DI CAUTELA»
Ma non è tutto oro quel che luccica. A ridimensionare la portata dei dati divulgati da City of Hope, è l’oncologo Daniele Spada, dirigente medico presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino, nelle Marche, che cita un analogo studio pubblicato su una delle riviste americane più autorevoli, che tratta bene o male lo stesso argomento, ma con maggior cautela: «Che l’alimentazione e/o i regimi alimentari svolgano un ruolo sia promuovente (favoriscono la crescita) che protettivo (riducono l’incidenza delle neoplasie) è un dato noto da tempo. Lo studio a cui si riferisce il sito, però, non è chiaro, anche se i cibi riportati sono tutti ricchi in anti-ossidanti e flavonoidi, che riducono chiaramente la probabilità di causare dei danni irreversibili al DNA cellulare e quindi di ‘prevenire’ le mutazioni che potrebbero causare l’insorgenza del cancro. Di recente è stato anche pubblicato uno studio sulla rivista JAMA, che mostrava come l’assunzione quotidiana di complessi multi-vitaminici diminuiva l’incidenza del cancro alla prostata rispetto ad un campione di controllo (ovviamente soli uomini). Tuttavia gli stessi ricercatori erano cauti nelle conclusioni finali dello studio. La cosa che appunto salta subito all’occhio è la mancanza di cautela nelle raccomandazioni del sito nationalevents.cityofhope.org».
«NON ESISTONO RICETTE MAGICHE»
E avverte: «Il cancro rimane una malattia multifattoriale e complessa, per cui non esistono spiegazioni semplicistiche e ricette magiche. Pensare che la sola modificazione della dieta possa ridurre l’incidenza di una neoplasia, se non addirittura guarirla, è semplicemente ingenuo. Sicuramente una alimentazione sana e equilibrata (ma questo vale in generale per gli stili di vita, basta pensare al fumo per il cancro al polmone o la eccessiva promiscuità sessuale legata al virus del papilloma virus per quel che riguarda le neoplasie della sfera genitale maschile e femminile) comportano una minor probabilità di contrarre il cancro, ma non possiamo oggi, con le informazioni in nostro possesso, escludere completamente che si possa contrarre la malattia».

Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , , Data: 10-01-2013 11:43 AM


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