PROVOCAZIONI

La falsa moda della cucina fusion

di Fabiano Guatteri
Ristoranti e piatti creativi mescolano oriente e occidente. In realtà le origini della cucina italiana sono multietniche. Un esempio? La pasta alla pommarola.

La pasta alla pommarola è un tipico (e sorprendente) esempio di cucina fusion.

La cucina italiana negli ultimi decenni ha conosciuto nuovi impulsi, qualche stravolgimento e a indubbi arricchimenti. Sicuramente grazie a un mercato sempre più globale. Già a partire dagli anni delle migrazioni interne, i punti vendita del nord Italia hanno cominciato ad arricchirsi di prodotti “esotici” come cime rapa, broccoletti, lampascioni , provoloni, cacicavalli, salumi piccanti per soddisfare le esigenze dei nuovi consumatori e differenziare il paniere degli indigeni.
LA SPESA MULTIETNICA AL SUPER
In una società sempre più multietnica come la nostra, in tutti i super oggi si possono acquistare cuscus, salsa di soia,  salse piccanti messicane o orientali. E ancora nacos, spaghettini di riso e mille altre golosità esotiche; in casa come al ristorante,  è abitudine che almeno uno degli ingredienti etnici più radicati rientri nei nostri menù. Per completare il quadro di un’alimentazione senza frontiere potremmo citare la  quinoa e amaranto, che stanno trovando crescenti consensi tra i palati (oltre a essere stati selezionati dalla FAO per la sicurezza alimentare del terzo millennio).
LA MODA DEI RISTORANTI FUSION
Di fatto la nostra tavola, rispetto a quella di un pur recente passato, è molto più ricca e variegata. Ma a sottolineare accostamenti di prodotti che appartengono ad aree geografiche, e quindi a culture diverse, vi sono alcuni ristoranti che propongono nei loro menù, piatti cosiddetti fusion. “Fusion” è stata, e lo è ancora, una moda. Ma occorre fare una precisazioe: negli anni Sessanta le cime di rapa o il provolone arricchivano le tavole “nordiche” subalpine e nessuno pensava di enfatizzare i nuovi abbinamenti. Oggi invece, basta il termine giusto,  “fusion” e il consumatore pensa (erroneamente) a una nuova cucina, a una scoperta, a un’invenzione prelibata, tipiche della gastronomia più di tendenza.
IN ITALIA IL FUSION È…VINTAGE
Se ci alzassimo sulla punta dei piedi per guardare in direzione del passato, forse alcuni di noi scorgerebbero le origini della nostra cultura gastronomica. L’Italia ha una cucina “tradizionalmente” fusion, considerato che, a ogni scoperta geografica, dall’inaugurazione di una nuova rotta a un percorso mercantile, è seguito un arricchimento di prodotti. Era fusion la cucina speziata medievale; era fusion la cucina dopo la scoperta delle Americhe e al conseguente ingresso nella dieta di mais, pomodori, patate, fagioli, peperoni. Il pomodoro, per esempio, associato alla dieta mediterranea come se ci fosse sempre stato, è l’ingrediente della celebrata pummarola che con gli spaghetti (o la pizza), ha dato vita a un piatto fusion. Solo mezzo millennio fa. Che si tratti di fusion vintage?

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Publicato in: Mangiar sano Argomenti: , , Data: 21-11-2012 03:50 PM


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