LA RICERCA

Vampate, la soia non basta

di Silvia Soligon
Contiene fitoestrogeni, che alleviano i fastidi della menopausa. Ma l'alimentazione non è sufficiente.
In menopausa il calo di estrogeni può comportare vampate, sudorazioni notturne e insonnia.

In menopausa il calo di estrogeni può comportare vampate, sudorazioni notturne e insonnia.

Grazie al loro elevato contenuto di fitoestrogeni, sostanze simili agli ormoni femminili, la soia e i suoi derivati sono da tempo uno dei rimedi alternativi più utilizzati per evitare la terapia ormonale in menopausa. Una recente ricerca dell’Università della California, pubblicata sulla rivista Menopause, ha però dimostrato che un’alimentazione ricca di questo legume non è sufficiente a prevenire la comparsa delle vampate di calore. È il caso di dire addio alla speranza di poter sconfiggere questi fastidi senza ricorrere alla terapia ormonale?
ORMONI VEGETALI PER DONNE
In effetti i sintomi tipici della menopausa, come le vampate, le sudorazioni notturne e l’insonnia, sono associati ai cambiamenti dell’attività delle ovaie che portano al calo della produzione di estrogeni. Per questo motivo spesso per ridurre questi disturbi vengono assunti degli ormoni. D’altra parte, il fatto che nelle popolazioni asiatiche, in cui il consumo di soia è particolarmente elevato, le donne soffrano molto meno di vampate, ha nutrito molto le speranze di chi vorrebbe contrastarle sostituendo ai farmaci i fitoestrogeni della soia.
OK GLI INTEGRATORI
I risultati di questa ricerca sembrano indicare che l’approccio alternativo migliore non sia quello basato sull’alimentazione. Lo studio non esclude, però, che gli integratori a base di fitoestrogeni possano essere realmente utili. Infatti la maggior parte delle 1651 donne incluse nella ricerca assumevano queste sostanze sotto forma di soia e alimenti derivati piuttosto che affidandosi ai supplementi. A ciò bisogna aggiungere il fatto che gli studi condotti fino ad oggi non hanno permesso di chiarire il reale effetto dei fitoestrogeni nella prevenzione delle vampate. Proprio per questo Ellen Gold, esperta dell’Università della California, ha sottolineato che non c’è motivo per sconsigliare la soia o i prodotti alimentari e gli integratori contenenti i suoi fitoestrogeni, anche alla luce del fatto che gli svantaggi associati al loro consumo sono trascurabili: «Molte donne»,  ha spiegato la ricercatrice, «non possono o non vogliono assumere la terapia ormonale». Per questo se gli integratori a base di soia «danno qualche sollievo, alla fine è quello che conta».
TERAPIA SÌ, TERAPIA NO
Rimane un ultimo dubbio da risolvere: è davvero così importante evitare di ricorrere alla terapia ormonale sostitutiva? In realtà, gli esperti del settore sostengono che i vantaggi potrebbero essere più dei rischi per la salute. Da una recente edizione speciale della rivista Climateric è infatti emerso che un uso appropriato di questa terapia, iniziata in prossimità della menopausa e non ad anni di distanza dalla prima comparsa dei sintomi, aiuta a contrastarli e a proteggersi dai rischi, come quelli legati all’osteoporosi, cui sono esposte le donne in questa fase della loro vita. Non resta che parlarne con il proprio medico per fare un bilancio fra i vantaggi e gli svantaggi della propria scelta.

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Publicato in: Cibi amici, Mangiar sano Argomenti: , , , , , Data: 14-11-2012 12:30 PM


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