ETNICO

Posate o bacchette. E sapori lontani

di Elisa Pavan
Le ricette esotiche piacciono al ristorante e a casa. Con scuole di cucina e in versione fai da te.
I piatti indiani sono molto apprezzati anche da noi.

I piatti indiani sono molto apprezzati anche da noi.

In principio a tentarci con sapori sconosciuti sono stati i ristoranti cinesi, tra involtini primavera, ravioli al vapore e pollo al bambù. Poi si sono fatti strada indiani, giapponesi, tailandesi, eritrei, tapas bar e infine i fast food turchi. Che con kebab e falafel hanno lanciato la sfida ad hamburger e pizzette nostrane.
È BOOM DI RISTORANTI STRANIERI
Il cibo etnico è ormai entrato a far parte della nostra alimentazione, trovando spazio tra le nostre abitudini: negli ultimi dieci anni il numero dei ristoranti etnici è cresciuto del 72% (dato Infocamere) e nel 2011 solo a Milano, secondo la Camera di commercio della città, ristoranti e bar stranieri sono aumentati dell’11,6% (contro il 2,5% della ristorazione in generale).
Se n’è accorto anche il Gambero rosso, che nell’edizione 2013 della guida ai ristoranti di Milano ha deciso di inserire anche gli etnici, decretando il giapponese Iyo come il migliore della città. Insomma, se fino a pochi anni fa le cene tra amici si organizzavano in pizzeria, oggi è facile optare per sushi o fajitas piccanti.
CHIC E CONVIENENTE 
La popolarità del mangiare “diverso” nasce da molti fattori: curiosità, voglia di sperimentare, ma anche convenienza. Spesso il conto dei ristoranti italiani eguaglia o supera lo scontrino medio dei colleghi stranieri e a quel punto si preferisce optare per qualcosa che non si mangerà la domenica a pranzo da mamma. E quando le mode passano, come quella delle churrascarie brasiliane o del cinese? I ristoratori si inventano nuovi modi per riproporre i cibi, andando incontro ai gusti occidentali. In quest’ottica sono nati i “wok restaurant”, dove i clienti scelgono da soli gli ingredienti e li fanno saltare al momento dal cuoco nel tradizionale tegame svasato, creando gustosi monopiatto. Ne sono un esempio il Mongolian Barbecue di Milano e la catena Wok Restaurant a Roma.

Sono sempre di più le scuole di cucina che insegnano a preparare il sushi.

Sono sempre di più le scuole di cucina che insegnano a preparare il sushi.

TUTTI A SCUOLA
Andare al ristorante però non è l’unica soluzione per assaggiare le prelibatezze degli altri Paesi: ormai quasi tutti i supermercati possiedono un reparto etnico con ingredienti esotici come alghe nori, spaghetti di riso e latte di cocco. Chi non si fida a sperimentare da sè le ricette etniche, ma ha voglia di imparare, può iscriversi a un corso in una scuola di cucina. A Roma Tricolore ha pensato a delle lezioni monografiche sulla preparazione dei macarons, dolci francesi di gran moda, ma anche del kebab, dei noodles e delle tapas spagnole. A Milano Teatro 7 organizza serate per imparare a fare il sushi e piatti speziati, mentre la Scuola de La Cucina italiana propone mini corsi da due lezioni sulla cucina con il wok. Tradizione culinaria giapponese e cous cous sono i protagonisti anche dei corsi tematici della scuola CucinAmica di Napoli.
E se la voglia di etnico coglie quando non si è in vena di cucinare e neanche di uscire a cena? Si può sempre optare per un take away: cinesi e giapponesi consegnano a domicilio e in alternativa vicino a casa si trova sicuramente un kebbabaro da cui rifornirsi, in pochi minuti.

 

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Publicato in: Cibi amici, Gallery Argomenti: Data: 08-10-2012 07:08 PM


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