ABITUDINI ALIMENTARI

Aggiungi una coppia mista a tavola

di Monica Coviello
Lei è veg, lui onnivoro. O viceversa. In cucina nascono conflitti: l'importante è non imporsi.
Sono sempre di più le coppie che a tavola hanno abitudini alimentari opposte.

Sono sempre di più le coppie che a tavola hanno abitudini alimentari opposte.

Lui cristiano, lei musulmana: questa è una coppia mista, non ci sono dubbi. Ma non lo è forse anche quella formata da un vegetariano e da un’onnivora, o viceversa? D’altronde, se ci sono due categorie di persone che difficilmente vorrebbero sedere allo stesso tavolo e scendere a patti, sono proprio quella dei mangiatori di carne e quella di chi, invece, non la considera un alimento.
SE L’ODORE DELLA CARNE…
Nutrirsi non è solo una questione di sopravvivenza: il cibo ha una dimensione socio-culturale, ben radicata in ciascuno di noi. I vegetariani preferiscono gusti e odori differenti, e sono poco abituati (e in alcuni casi anche infastiditi) dall’odore della carne.
Secondo uno studio molto recente della Duke University, i vegetariani sarebbero addirittura predisposti a essere iper sensibili all’odore della carne e a esserne disgustati: sarebbe una combinazione particolari di geni a causare questo tipo di avversione. Il team di ricerca lo avrebbe dimostrato con un esperimento su 23 persone.
ACCETTARE SENZA CONDANNARE
Eppure solo in Italia i vegetariani sono cinque milioni. Sono soprattutto le donne le protagoniste di questa scelta di vita: il 7,2% contro il 5,3% degli uomini. Non mangia carne anche il 13,5% di giovanissimi tra i 18 e i 24 anni, e il 9,3% degli over 65 (dati Eurispes).
È quindi chiaro che le categorie sono destinate a mescolarsi sempre di più. E, fra una discussione e l’altra, con qualche accorgimento, la convivenza sembra essere possibile. Ma chi dei due deve “cedere”? L’ideale sarebbe che venisse sempre rispettata la scelta dell’altro, provando a esprimere le proprie motivazioni e senza assumere posizioni rigide o, peggio, atteggiamenti di critica o “condanna”. Solo così è possibile conoscere più a fondo il perché della scelta fatta dal proprio partner e accettare, in modo naturale, il suo stile alimentare.
ANDARSI INCONTRO
Non si può prescindere dall’accettare qualche compromesso, senza, per questo, modificare gli aspetti più importanti della propria personalità. L’importante è che entrambi si impegnino: «Tutti e due i partner devono andarsi incontro», dice lo psicologo Davide Algeri, «superando la convinzione che debba essere solo l’onnivoro a dovere accettare alcuni cambiamenti nel proprio stile alimentare: anche il vegetariano deve riuscire a tollerare i comportamenti alimentari dell’altro».

Avere un partner che mangia cibi diversi dai nostri può essere una buona occasione per imparare nuove ricette.

Avere un partner che mangia cibi diversi dai nostri può essere una buona occasione per imparare nuove ricette.

STRATEGIE AI FORNELLI
Magari sfruttando qualche stratagemma. Ad esempio se sei onnivora, cerca di mantenere separate dalle altre le pentole che utilizzi per cucinare la carne. E, quando è possibile, evita di eviscerare il pesce o di “battere” le bistecche quando il tuo partner è in casa. Poi, prova a superare la diffidenza, e a utilizzare seitan, tempeh e tofu, gli alimenti di soia sostitutivi della carne e del formaggio (per i vegani), per preparare i tuoi piatti. Fanno bene, hanno pochissimi grassi e potrebbero piacerti più di quanto non immagini.
E se credi di non avere abbastanza fantasia, in commercio ci sono ricettari scritti da grandi chef, capaci di preparare specialità succulente senza utilizzare la carne né il pesce: come Cucina Vegana (Mondadori, a 19,90 euro), di Simone Salvini. O i volumi di Antonio Scaccio, uno dei più grandi chef italiani, Cucina vegetariana golosa e Cucina Vegana Golosa (Edizioni Tecniche Nuove).
Il partner vegetariano, dall’altra parte, dovrebbe cercare di essere più tollerante e aperto: non è il caso di sventolare ogni giorno sotto il naso dell’altro volantini o pubblicazioni contro il consumo di carne, perché potrebbero finire per ottenere l’effetto opposto. Piuttosto, offriti spesso di preparare qualche specialità: il partner sarà felice di potersi rilassare e tu potrai conquistare anche il suo palato, con i manicaretti veg.

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