A TAVOLA

Vegetariano e felice

di Mario Catania
Secondo uno studio, per una vita più allegra e spensierata bisogna eliminare carne e pesce dai piatti.

Secondo lo studio, eliminare carne, pesce e pollame dalla dieta di un moderno onnivoro anche solo per 2 settimane, può migliorare l'umore.

I tuoi amici vegetariani sono più allegri e spensierati di te, che invece mangi di tutto, carne e pesce compresi? Se la risposta è sì, un motivo c’è, ed è spiegato in uno studio pubblicato sul Nutrition Journal, che mostra come una dieta vegetariana, migliori l’umore. A condurlo sono state due ricercatrici, la dottoressa Bonnie L. Beezhold, del Dipartimento di Nutrizione della Benedictine University dell’Illinois e la dottoressa Carol S. Johnston della School of Nutrition and Health Promotion dell’Arizona State University, studiando i comportamenti di 39 volontari onnivori (di cui l’82% donne), che consumavano carne o pesce almeno una volta al giorno, e che per l’occasione sono stati divisi in tre gruppi.
LO STUDIO
Gli appartenenti al primo gruppo avrebbero continuato a mangiare carne, pesce e pollame almeno una volta al giorno; gli appartenenti al secondo gruppo avrebbero dovuto mangiare pesce, evitando però carne e pollame, per 3 o 4 volte a settimana. Infine, quelli del terzo gruppo avrebbero dovuto cibarsi soltanto di alimenti vegetali. I test sono durati due settimane in tutto. I partecipanti dovevano compilare quotidianamente una scheda in grado di misurare i livelli di ansia, stress e depressione dell’individuo. Inoltre i ricercatori monitoravano costantemente i livelli degli acidi grassi EPA e DHA, che fanno parte dell’Omega -3, di cui il pesce è ricco, e che può influire sull’umore, e il tasso di acido arachidonico, potenzialmente un neuroinfiammatorio che fa parte degli Omega-6, e risulta particolarmente alto in diete ricche di carne e pollame.
I RISULTATI
I risultati hanno mostrato come nel gruppo onnivoro non ci siano cambiamenti sostanziali, negli appartenenti al secondo aumenta l’Omega-3, mentre nel gruppo vegetariano scendono entrambi. «Per quel che ne sappiamo – hanno spiegato le ricercatrici – questo è il primo studio che analizza come una dieta vegetariana influenzi l’umore, e il risultato è che eliminare carne, pesce e pollame dalla dieta di un moderno onnivoro anche solo per 2 settimane, può migliorare l’umore».
Un elemento in più a favore dei sostenitori di questo tipo di dieta, che mette al primo posto il rispetto per l’ambiente e per gli animali.
VEGETARIANO, UNO STILE DI VITA
«C’è qualcosa che va oltre lo stimolo del buonumore, legato al fatto che diminuire il consumo di carne possa diminuire anche l’aggressività – ha spiegato Laura Garnerone, dietologa e nutrzionista, nonchè autrice del libro Nutrirsi di energia – perché innanzitutto ci si sente più leggeri e in sintonia con l’ambiente, e credo sia importante oggi porsi il problema della sostenibilità ambientale, anche in fatto di cibo». Dunque il cerchio si chiude, mangi vegetariano per sentirti meglio, e al tempo stesso, ti senti meglio e più in sintonia con gli altri e l’ambiente, proprio perché lo fai. «Credo che diventare vegetariani sia più una regola di vita, che solo un’abitudine alimentare. Si tratta di fare delle scelte. Sono la prima a voler evitare crociate, o discorsi integralisti, perché lo vedo come un percorso da fare poco alla volta: si può cominciare sostituendo una volta a settimana la carne con le lenticchie, e andare avanti a tappe. Le scelte rigide non servono a nessuno, ha più senso che ciascuno cerchi il proprio equilibrio, anche nel cibo».

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Publicato in: Mangiar sano Argomenti: Data: 07-10-2012 11:30 AM


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